Introduzione al Global Forest Resources Assessment 2025

Introduzione a cura della DIFOR3 che con il dott. Pompeo ne ha tracciato i punti principali.

Il rapporto Global Forest Resources Assessment 2025 (FRA 2025) della FAO è una valutazione completa e autorevole dello stato e delle tendenze delle foreste mondiali tra il 1990 e il 2025. Rappresenta una risorsa essenziale per i decisori politici e i ricercatori per monitorare i progressi effettuati relativamente agli obiettivi globali di sostenibilità, come quelli su biodiversità, clima e uso sostenibile del suolo.

Il FRA 2025 si basa sui rapporti nazionali forniti da una vasta rete di corrispondenti nazionali (236 paesi e aree), utilizzando termini, definizioni e linee guida concordati a livello globale per garantire trasparenza e coerenza dei dati.

Per l’Italia, la compilazione del Rapporto è a cura della DIFOR (Direzione generale dell’economia montana e delle foreste) del MASAF (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), che ha coordinato gli altri enti nazionali competenti. Le principali fonti di dati per la compilazione del FRA2025 sono: l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio (https://www.inventarioforestale.org), realizzato dall’Arma dei Carabinieri, con la collaborazione scientifica del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e nell’economia agraria; l’Inventario dei gas serra italiani 1990-2021 – Report Inventario Nazionale 2023 (https://emissioni.sina.isprambiente.it/wp-content/uploads/2023/04/NIR2023.pdf), realizzato da ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; le Statistiche annuali di ISTAT (Istituto nazionale di statistica).

Il rapporto esamina lo stato delle foreste in base a circa 50 variabili tematiche, tra cui l’estensione, le caratteristiche, la biomassa e il carbonio, le politiche e la legislazione, la gestione e le perturbazioni. L’edizione 2025 introduce anche una maggiore flessibilità nella raccolta dati, consentendo anche aggiornamenti volontari annuali.

I risultati chiave del rapporto FRA 2025 includono:

Estensione delle foreste: Le foreste coprono 4,14 miliardi di ettari, pari a circa il 32% della superficie terrestre globale, ovvero 0,5 ettari pro capite.

Rallentamento della deforestazione: Il tasso di perdita forestale netta annuale è rallentato significativamente, passando da circa 10,7 milioni di ettari all’anno nel periodo 1990-2000 a 4,12 milioni di ettari all’anno nel 2015-2025. Il tasso di deforestazione lorda è sceso da 17,6 milioni di ettari/anno a 10,9 milioni di ettari/anno nello stesso periodo.

Aree protette: Circa il 20% delle foreste mondiali (813 milioni di ettari) si trova ora all’interno di aree protette legalmente istituite, con un aumento di 251 milioni di ettari dal 1990.

Gestione sostenibile: Più della metà delle foreste mondiali (2,13 miliardi di ettari, pari al 55%) è coperta da piani di gestione a lungo termine, un segno di crescente impegno verso la gestione sostenibile in tutte le regioni.

Danni alle foreste: Gli incendi sono il disturbo forestale prevalente nelle zone subtropicali, mentre insetti, malattie e condizioni meteo avverse continuano a colpire principalmente le zone temperate e boreali.

Rigenerazione forestale: Le foreste a rigenerazione naturale rappresentano la stragrande maggioranza (92% della superficie forestale totale), mentre le piantagioni forestali costituiscono circa l’8% del totale, con un’espansione che continua a crescere ma a un ritmo più lento. Infatti, l’area delle piantagioni forestali è aumentata in tutte le regioni (per un totale di 120 milioni di ettari) dal 1990, ma, a livello globale, il tasso di crescita ha subito un rallentamento negli ultimi dieci anni.

Le riserve forestali mondiali, la biomassa e il carbonio sono in continuo aumento:             

  • Il volume di legname delle foreste mondiali nel 2025 è stimato a 630 miliardi di metri cubi, con una media di 152  m3/ha.
  • La biomassa forestale globale nel 2025 è stimata a 709 gigatonnellate, con una media di 171 t/ha.
  •  Lo stock di carbonio totale nelle foreste è stimato in circa 172 t/ha, di cui il 46% nel suolo, il 44% nella biomassa vivente e il restante 10% nella lettiera e nel legno morto.

Principali dati relativi alle foreste italiane

Area forestale totale (boschi + altre terre boscate): 11.500.000 ha circa

Rigenerazione forestale (escluse le altre terre boscate):

  • Naturale: 800.000 ha circa
  • Piantagioni: 625.000 ha circa

Growing stock (sopra corteccia): 142 m3/ha circa.

Per scaricare gratuitamente il Report FRA2025 clicca qui