Il progetto “ROOTS” di Regione Lombardia e Cluster Nazionale Italia Foresta Legno all’evento oasi life experience-casa lombardia 2026
Regione Lombardia, con il supporto di Fondazione Fiera Milano – dal 6 febbraio al 15 marzo 2026 in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali 2026 – apre le porte della propria sede istituzionale al mondo, trasformandola in un punto di incontro, narrazione e visione con il format Oasi Life Experience – Casa Lombardia 2026.
Un grande progetto rivolto al pubblico e ai media internazionali, ideato da Letizia Fontanelli (ideaintegrale) e Francesca Russo (DDN), con un intervento firmato da Progetto CMR, incaricato di dare forma a un racconto corale.
All’interno di questo contesto nasce Roots – un progetto di Regione Lombardia e Cluster Nazionale Italia Foresta Legno curato da Matteo Ragni Studio – che mette in dialogo il mondo del design e quello forestale con un obiettivo chiaro: riportare al centro la cura dei boschi e rendere il patrimonio boschivo accessibile, comprensibile e vicino a tutti, non solo agli addetti ai lavori o agli appassionati del settore.
Roots prende forma dalla consapevolezza che i boschi non sono solo risorse naturali, ma ecosistemi vivi, culturali e sociali, che necessitano di attenzione, gestione e nuove narrazioni. Attraverso il linguaggio del design, il progetto intende valorizzare le attività sostenibili nei boschi, trasformando la cura del territorio in un’esperienza condivisa e partecipata.
Il design diventa così uno strumento di mediazione: capace di tradurre saperi tecnici in forme, oggetti e progetti comprensibili, di stimolare curiosità e consapevolezza, e di avvicinare un pubblico più ampio al mondo boschivo. Roots vuole raccontare il bosco non come qualcosa di distante o riservato a pochi, ma come uno spazio comune, da conoscere, rispettare e custodire.
“ROOTS”, IL PROGETTO
Come le radici che si diramano nel terreno, l’installazione “Roots” celebra le connessioni e i legami che ci sostengono e ci accompagnano nel tempo. “Roots” nasce dall’incontro profondo tra la città e le montagne: tra il design milanese e i boschi di Lombardia, tra la cultura del progetto e la sapienza delle imprese e dei consorzi forestali, tra gli alberi e la gente.
Un progetto che intreccia specie locali, cura dei boschi, competenze progettuali e saperi produttivi, dando forma a una rete di relazioni che si rafforzano reciprocamente a livello regionale e nazionale.
“Roots” diventa testimonianza di connessioni e cooperazione che generano valore sostenibile.
Al centro l’albero, custode di storie invisibili e legami profondi racchiusi nel legno: materia prima rinnovabile, che ci lega ai luoghi montani in cui è cresciuto e ne rappresenta l’anima. Le sue venature raccontano il clima dei territori, il lavoro degli uomini e delle donne che lo hanno coltivato e trasformato nel tempo, in una storia, carica di rispetto e sostenibilità, che si rinnova e non si ferma.
“Roots” è pensata come un’esperienza di convivialità: un tempo sospeso di incontro, ascolto e condivisione.
Tra radici simboliche, lo spazio diventa accogliente e carico di senso, dando forma a emozioni e relazioni. La simbologia degli alberi e del legno che da essi proviene — coltivato con competenza e pazienza — si fa messaggio: non immobilità, ma invito ad agire e costruire, a cogliere i doni della natura, nella consapevolezza che, come il legno in una circolarità sostenibile sa trasformarsi infinite altre volte, anche noi possiamo mutare, alla ricerca di nuovi modi di essere e vivere.
“L’albero è custode di storie invisibili e l’installazione si propone di cogliere il legame profondo che ci unisce a esso.” ha dichiarato Matteo Ragni, curatore del progetto “Come le radici che si diramano nel terreno, l’installazione “Roots” celebra le connessioni e i rapporti che ci sostengono e ci accompagnano lungo il corso della vita. Le radici affondano nel suolo, nel proprio punto di origine, e al tempo stesso si estendono verso l’esterno per esplorare. È questa la storia più significativa che gli alberi ci raccontano silenziosamente: essere radicati alle proprie origini e alla propria storia, ma al contempo aperti all’incontro e all’ignoto, proprio come le radici che si irradiano nello spazio. Per amplificare questo immaginario, ho pensato a “Roots” come un’esperienza di convivialità per il momento dell’après-ski: un tempo sospeso in cui ci si ritrova, si condivide e si ascolta. È tra queste radici simboliche che le emozioni nascono e si intrecciano, trasformando lo spazio in un luogo accogliente e carico di significato.
La saggezza degli alberi diventa così una guida: non immobilità o timore di agire, ma impulso a cogliere le opportunità e a vivere pienamente.”
Anche Alessandra Stefani, Presidente del Cluster Nazionale Italia Foresta Legno, commenta così: “Roots significa per noi del Cluster Italia Foresta Legno aver portato la montagna in città attraverso uno dei suoi prodotti più importanti e meravigliosi, il legno. La sapienza dei montanari, che curano le pendici boscose lombarde e le mantengono in salute, consente alla città di vivere meglio. Il legno racchiude in sé la storia dei territori da cui proviene e delle genti che l’hanno scritta, fibra per fibra. Sprigiona profumi e racconta resistenza, resilienza, investimento per il domani. Il legno è il materiale migliore per sentirsi dovunque a casa, e pensare che l’oggi ha radici nel passato, ma ci proietta nel futuro. Ogni pezzo dell’installazione è stato pensato per essere reimpiegato, perché nulla più del legno è in grado di sostenere vera circolarità”.
Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, dichiara: “Regione Lombardia è da sempre impegnata a valorizzare l’intera filiera bosco-legno, un settore che unisce gestione sostenibile del territorio, innovazione produttiva e cultura. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, “Roots” è un esempio concreto di come il design possa diventare strumento di conoscenza e divulgazione, avvicinando il pubblico al lavoro quotidiano di chi cura i boschi e trasforma il legno in valore. Iniziative come questa ci ricordano che prendersi cura della natura significa anche creare opportunità economiche, sociali e culturali, rafforzando le connessioni tra città e montagne e tra generazioni diverse.”
La struttura dell’installazione si basa su un sistema costruttivo semplice, flessibile e facilmente riconfigurabile. I moduli che la compongono sono realizzati con assi in legno di diverse lunghezze — 1 m e 1,5 m — che si irradiano nello spazio con naturalezza, evocando l’espansione organica delle radici nel terreno. Al centro dell’opera prende forma uno speaker’s corner, punto focale che racconta l’essenza della socialità: uno spazio dedicato alla narrazione e allo scambio, che invita i visitatori a dialogare con il tema e tra loro, immergendosi pienamente nell’esperienza.
“Roots” è un invito a cambiare sguardo: immersi tra le radici — appartenenza, cultura, origine — per comprendere la foresta ed il legno che da essa proviene, e scoprire il legame che ci unisce a loro, proiettandoci in un futuro di coesione tra territori e sostenibilità tra generazioni.
Una iniziativa:
- Regione Lombardia
- Cluster Nazionale Italia Foresta Legno
con la partecipazione di:
- ARIBL – Associazione Regionale Imprese Boschive della Lombardia
- ACFL Associazione Consorzi Forestali Lombardia
- ERSAF Lombardia
Design: Matteo Ragni Design Studio