Definizione delle linee guida strategiche per l’istituzione del Cluster Forestale della Regione Puglia
L’incontro di giovedì 18 giugno a Bari è stata l’occasione per poter ascoltare i diversi stakeholder alla base del futuro Cluster forestale, concentrando l’attenzione sul mondo economico, accademico e dello sviluppo territoriale.
L’analisi dei contributi scientifici e dei fabbisogni espressi dal tessuto economico ha permesso di individuare tre macro-determinanti strutturali per l’attivazione della filiera e il completamento del percorso verso il Cluster regionale.
Durante l’incontro grazie alla compilazione di un questionario di analisi appositamente sviluppato, è stato possibile giungere alla definizione di 3 macro temi principali di interesse per lo sviluppo del Cluster forestale pugliese.
1. Percorso di valorizzazione delle proprietà forestali nelle diverse forme
I dati scientifici evidenziano la necessità di superare i modelli gestionali statici, orientando la pianificazione forestale pugliese verso una multifunzionalità integrata. Il percorso di valorizzazione deve agire simultaneamente su due asset bioeconomici:
– Utilizzazione del legno: Ottimizzazione delle catene di approvvigionamento locali e valorizzazione tecnologica della materia prima, incrementando l’efficienza d’uso del materiale nei segmenti industriali di riferimento.
– Servizi ecosistemici: Quantificazione rigorosa e standardizzazione dei flussi ecologici (stoccaggio del carbonio, mitigazione del dissesto idrogeologico, conservazione dei vettori di biodiversità), traducendo le funzioni protettive e ambientali in crediti e valore economico tangibile per il territorio.
2. Sviluppare un dialogo multisettoriale e multilivello per nuove politiche forestali
La frammentazione della proprietà forestale e la disomogeneità degli attori di filiera in Puglia richiedono un modello di governance strutturato e interconnesso.
– Integrazione verticale e orizzontale: È prioritario attivare una piattaforma di confronto permanente che connetta la ricerca accademica, le imprese di prima e seconda trasformazione e la pubblica amministrazione.
– Sinergia istituzionale: Il dialogo multilivello è finalizzato a supportare l’Assessorato regionale nella co-progettazione e nell’adozione di progettualità d’area coerenti. Questo approccio è strategico per uniformare i regolamenti e garantire la replicabilità dei modelli di certificazione forestale a livello regionale.
3. Formazione e divulgazione per lo sviluppo di un ecosistema culturale
Il passaggio cruciale verso una “gestione forestale attiva e consapevole” necessita di un substrato culturale e tecnico condiviso, applicando i principi del trasferimento tecnologico.
– Trasferimento delle competenze: Strutturare percorsi formativi avanzati e di divulgazione scientifica per aggiornare gli operatori forestali sulle migliori pratiche selvicolturali e sull’uso di tecnologie sostenibili.
– Comunicazione dei valori del settore: L’attivazione di canali di informazione scientifica rigorosa, ma orientata al pubblico, è considerata una leva fondamentale per allineare l’interesse collettivo alle necessità della gestione attiva. Dimostrare scientificamente l’utilità ecologica del prelievo sostenibile è la chiave per validare la multifunzionalità delle foreste pugliesi agli occhi della società.
Conclusioni e Prospettive
Le risultanze di questo tavolo tecnico definiscono la matrice programmatica del futuro Cluster Forestale pugliese. L’integrazione strutturale tra l’evidenza scientifica dell’accademia e la capacità operativa delle categorie economiche rappresenta l’unico driver idoneo a garantire la transizione della Puglia verso una bioeconomia circolare del legno.
Vuoi partecipare allo sviluppo del Cluster forestale pugliese?
Compila il questionario al seguente link: