“Foreste in Comune”: il Rapporto che racconta il patrimonio forestale italiano

Ha fatto il giro del mondo, attraverso la stampa, la notizia che l’Italia è un Paese forestale, con la maggiore superficie forestale dal Medioevo a oggi. I quotidiani nazionali hanno posto l’attenzione soprattutto sulla graduatoria dei Comuni con la maggiore superficie forestale, sia in termini assoluti sia in termini percentuali.

Il Rapporto “Foreste in Comune”, però, offre molti altri elementi di interesse. Grazie ai dati SINFor, raccolti dalle Regioni e trasmessi al CREA per conto della Direzione Foreste e liberamente consultabili sul SIAN, UNCEM, PEFC e Consorzio CAIRE hanno elaborato e pubblicato i dati relativi alla superficie forestale di ogni Comune italiano, suddivisi per Regione.

Oltre a mettere a disposizione l’intero quadro dei dati in allegato, il Rapporto propone una sintesi e alcune prime riflessioni che consentono di leggere il patrimonio forestale italiano da prospettive diverse.

Tra gli aspetti più significativi emerge che, tra i 10 Comuni con la maggiore superficie forestale, la netta maggioranza appartiene all’Appennino, con quattro Regioni rappresentate: Umbria, Calabria, Toscana ed Emilia-Romagna.

Nelle classifiche percentuali, invece, è il Lazio a occupare il primo posto, mentre per quanto riguarda l’indice di boscosità il primato spetta, con un ampio distacco, alla Liguria.

Le prime elaborazioni, che potranno essere ulteriormente approfondite, evidenziano anche interessanti correlazioni con i dati socioeconomici. Vaste entità boschive si trovano infatti anche in Comuni non collocati in territori fragili o periferici, come il caso di Gubbio. Allo stesso tempo, ampie superfici boscate sono presenti in Comuni dinamici, caratterizzati da filiere agricole specializzate.

Il bosco appare inoltre come un elemento capace di favorire i recenti ritorni demografici segnalati da UNCEM.

Infine, il Rapporto evidenzia come le filiere locali abbiano concrete possibilità di sviluppo, a condizione che si investa sui terreni abbandonati e silenti, promuovendo diverse modalità di ricomposizione e valorizzando i servizi ecosistemici anche attraverso i crediti di natura.

Per approfondire tutti i dati e le analisi è possibile consultare il Rapporto “Foreste in Comune”, disponibile al seguente link