IL CLUSTER ITALIA FORESTA LEGNO PER LA Giornata Internazionale delle Foreste 21 marzo 2026
Le foreste e il legno costruiscono il futuro (anche alle Olimpiadi 2026)




La Giornata Internazionale delle Foreste, che si celebra ogni 21 marzo, è un’occasione preziosa per diffondere e riconoscere il valore essenziale che le foreste hanno per il nostro pianeta, per le comunità di oggi e per le generazioni future.
Il tema della Giornata 2026 è “Foreste ed Economie”. Le immagini scelte quest’anno dalla FAO, rappresentando non solo la fornitura di legname, di prodotti non legnosi e di servizi ecosistemici, ma anche l’albero che si trasforma in condominio, esprimono in modo sapiente ciò che recentemente è stato raccontato nel progetto “Roots”, realizzato da Regione Lombardia in collaborazione con il Cluster Italia Foresta Legno ,curato dal designer Matteo Ragni in collaborazione con ERSAF Lombardia e le associazioni di boscaioli lombardi, con legno locale, ed esposto nella sede istituzionale di Regione Lombardia in occasione Giochi Olimpici 2026.
L’installazione, composta da moduli realizzati con assi di legno incise che si irradiano nello spazio, “significa per noi del Cluster Italia Foresta Legno aver portato la montagna in città attraverso uno dei suoi prodotti più importanti e meravigliosi, il legno”, commenta Alessandra Stefani, Presidente del Cluster Nazionale. “Il legno è il materiale migliore per sentirsi dovunque a casa, e pensare che l’oggi ha radici nel passato, ma ci proietta nel futuro. Ogni pezzo dell’installazione è stato pensato per essere reimpiegato, perché nulla più del legno è in grado di sostenere vera circolarità”.
“Regione Lombardia -commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – continua a investire con convinzione nella valorizzazione della filiera bosco-legno, un ambito che coniuga tutela del territorio, capacità produttiva e identità culturale. L’esperienza delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026 ha lasciato in eredità non solo infrastrutture, ma anche una nuova attenzione verso il rapporto con l’ambiente e le risorse naturali. In questo solco si inserisce “Roots”, che ha dimostrato come il design possa raccontare e rendere accessibile il lavoro quotidiano di chi gestisce i boschi e trasforma il legno in valore. È da qui che vogliamo ripartire: dalla consapevolezza che prendersi cura della natura significa generare sviluppo, creare occasioni per i territori e rafforzare il legame, sempre più strategico, tra aree urbane e montane, così come tra le diverse generazioni”.
In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, il racconto dell’utilizzo del legno nelle opere di Milano-Cortina 2026 diventa un esempio concreto di filiera sostenibile, sostegno alle comunità locali e valorizzazione del territorio. Ecco alcuni esempi di ciò che si è realizzato, oltre al Progetto Roots nella sede della Regione Lombardia:
- VAL DI FIEMME – LAGO DI TESERO
Riqualificazione dello Stadio del Fondo “Fabio Canal”
Il Centro del Fondo di Lago di Tesero vanta una lunga tradizione di sostenibilità, già evidente in occasione dei Mondiali di Sci Nordico 2013, evento definito a emissioni zero. Per Milano-Cortina 2026, lo stadio è stato oggetto di un’importante riqualificazione secondo la filosofia del “costruire per restare”, garantendo una legacy duratura alla comunità locale.
L’intervento, eseguito da Stroppa Costruzioni Srl di Telve (TN), ha previsto:
- legno strutturale proveniente dalle foreste certificate della Magnifica Comunità di Fiemme (legno delle foreste trentine colpite da Vaia) e interamente in X-LAM certificato PEFC;
- utilizzo di pannelli X-LAM e legno lamellare di abete e larice forniti dall’azienda FAL Brugnara e Chistè di Lavis;
- rivestimenti in listelli di larice provenienti dalla Val di Fiemme, forniti da Berti Legnami.
- PREDAZZO
Stadio del Salto e Villaggio Olimpico
Per lo Stadio del Salto e il Villaggio Olimpico di Predazzo è stato scelto legno locale proveniente dalle foreste circostanti, duramente colpite dalla tempesta Vaia del 2018.
Il legno certificato PEFC è stato:
- lavorato direttamente in loco nella segheria della Magnifica Comunità di Fiemme (Azienda Segagione Legnami S.p.A.);
- trasformato in pannelli strutturali da XLam Dolomiti.
Una filiera corta a Km 0, che ha trasformato una crisi ambientale in opportunità.
Durante i Giochi, il Villaggio ha ospitato centinaia di atleti provenienti da decine di Paesi. Al termine dell’evento, l’intero complesso sarà riutilizzato come residenze e spazi di servizio per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza.
Strutture in legno, miglioramento sismico ed energia rinnovabile rendono l’intervento un’infrastruttura pensata per restare.
- MILANO – PORTA ROMANA
Villaggio Olimpico di Milano
La filiera trentina del legno ha raggiunto anche il contesto urbano.
Il Villaggio Olimpico di Milano, situato nell’area ovest dell’ex scalo di Porta Romana, è stato realizzato anche grazie a XLam Dolomiti, azienda di Castelnuovo (TN) leader nel legno strutturale.
Il progetto rappresenta un modello di economia circolare applicata alla scala urbana: durante i Giochi ha ospitato gli atleti, dopo l’evento diventerà uno studentato da circa 1.700 posti letto.
Un esempio concreto di progettazione orientata al riuso.